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Potenza, spazio pubblico

 

spettacolo di: Francesco Marino
scritto da: Giacomo Carbone
ispirato da: Paride Leporace
con: Francesco Polizzi, Emanuele Valiante, Diego Migeni, Sebastiano Gavasso
disegno luci: Nuccio Marino
con il patrocinio dell’Associazione nazionale magistrati

 

Una lezione di storia. Patria. E dimenticata. In Italia ventinove magistrati hanno perso la vita per mano della mafia, della ‘ndrangheta, del terrorismo nero e rosso, di soliti ignoti o di tristemente noti. Il primo, Antonino Giannola, ucciso il 26 gennaio del 1960 nel Palazzo di Giustizia di Nicosia. L’ultimo, Fernando Ciampi, il 9 aprile 2015 nel Tribunale di Milano. Con pochissime eccezioni, oltre alla pena di morte decretata dai mandanti e decantata dagli esecutori, hanno subito una nuova morte: l’oblio. Da qui, dalla voglia di fare memoria, nasce il progetto Toghe Rosso Sangue. Di conoscere quella parte di storia italiana troppe volte dimenticata e messa in ombra e ispirato all’omonimo libro di Paride Leporace. Ventinove magistrati “colpevoli” di servire lo Stato, vittime cancellate dalla memoria collettiva.

Un progetto che è diventato uno spettacolo teatrale. Quattro voci, quattro attori, quattro anime per dar vita alla rabbia urlata in silenzio. Avvolti da un’atmosfera tra il realismo e il noir e da una scenografia essenziale, che mirano con rabbia e con amore a un teatro che non spettacolarizza ma, senza condanne né valutazioni politiche, silenziosamente grida un omaggio al loro senso dello Stato, vecchio di appena 156 anni. Quattro attori equipaggiati solo di sedie, scoperchiano verità scomode, insabbiate, che reclamano l’urgenza di esser raccontate. Cantori di questo substrato evocativo, Les enfants terribles di nome in ensemble, bravi e impegnati di fatto: Sebastiano Gavasso, Francesco Marino, Diego Migeni, Emanuela Valiante, capaci di far irrompere in scena con foga e suggestione la reminiscenza collettiva e individuale. Senza retorica, con sprazzi di poesia e ironia, imponendoci una salubre riflessione. Diretti da Francesco Marino che, con una regia delicata e schietta, umanizza il dramma, facendo lievitare i racconti con rimandi, aneddoti, in prima e in terza persona, stacchetti musicali cult del periodo, incrociando punti di vista politici e intimi. Senza schieramenti, senza posizioni estreme.

 

arrow nera  Les enfants terribles

 

I 28 magistrati uccisi dalla mafia

Antonino Giannola, ucciso il 26 gennaio 1960 a Nicosia da un individuo esasperato per il rinvio di una causa.
Agostino Pianta ucciso il 17 marzo 1969 a Brescia da un detenuto vittima di un errore giudiziario.
Pietro Scaglione ucciso il 5 maggio 1971 a Palermo dalla mafia.
Francesco Ferlaino ucciso il 3 luglio 1975 a Lamezia Terme dalla ’ndrangheta.
Francesco Coco ucciso l’8 giugno 1976 a Genova dalle Brigate Rosse.
Vittorio Occorsio ucciso il 10 luglio del 1976 a Roma da Ordine Nuovo.
Riccardo Palma ucciso il 14 febbraio 1978 a Roma dalle Brigate Rosse.
Girolamo Tartaglione ucciso il 10 ottobre 1978 a Roma dalle Brigate Rosse.
Fedele Calvosa ucciso l’8 novembre del 1978 a Frosinone dalle Unità combattenti comuniste.
Emilio Alessandrini ucciso il 29 gennaio 1979 a Milano da Prima Linea.
Cesare Terranova ucciso il 25 settembre 1979 a Palermo dalla mafia.
Nicola Giacumbi ucciso il 16 marzo 1980 a Salerno dalla colonna delle Brigate Rosse “F. Pelli”.
Girolamo Minervini ucciso il 18 marzo 1980 a Roma dalle Brigate Rosse.
Guido Galli ucciso il 19 marzo 1980 a Milano da Prima Linea.
Mario Amato ucciso il 23 giugno 1980 a Roma dai NAR.
Gaetano Costa ucciso il 6 agosto 1980 a Palermo dalla mafia.
Gian Giacomo Ciaccio Montalto ucciso il 25 gennaio 1983 a Trapani dalla mafia.
Bruno Caccia ucciso il 26 giugno 1983 a Torino dalla ’ndrangheta.
Rocco Chinnici ucciso il 29 luglio 1983 a Palermo dalla mafia.
Alberto Giacomelli ucciso il 14 settembre 1988 a Trapani dalla mafia.
Antonino Saetta ucciso il 25 settembre 1988 a Canicattì dalla mafia.
Rosario Angelo Livatino ucciso il 21 settembre 1990 ad Agrigento dalla mafia.
Antonio Scopelliti ucciso il 9 agosto 1991 a Campo Calabro dalla ’ndrangheta e dalla mafia.
Giovanni Falcone e Francesca Morvillo uccisi a Capaci il 23 maggio del 1992 dalla mafia.
Paolo Borsellino ucciso a Palermo il 19 luglio del 1992 dalla mafia.
Luigi Daga vittima di un attentato al Cairo il 26 ottobre 1993 effettuato da un terrorista del Gruppo islamico. Il giudice morirà successivamente a Roma il 17 novembre.
Paolo Adinolfi scomparso a Roma il 2 luglio 1994.
Fernando Ciampi ucciso a Milano il 9 aprile 2015 da un imputato.