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Nasce nel 1992 a Castrovillari per opera dei due direttori artistici Saverio La Ruina e Dario De Luca, ai quali si aggiunge nel 2001 Settimio Pisano che ne cura l’aspetto organizzativo.

 

La compagnia s’impegna a portare il teatro nella città facendo appassionare moltissimi studenti i quali metteranno in scena diverse rappresentazioni che in ambito locale riscuoteranno notevole successo. Il debutto di Scena Verticale nel 1996 con la Stanza della memoria. De Luca in particolare approfondisce un personale metodo di scrittura scenica che punta a un’analisi della sottocultura meridionale e di tutte le sue contraddizioni, passando anche per una rilettura grottesca di alcuni grandi classici. La Ruina, invece, nelle edizioni 1999 e 2000 della Biennale di Venezia è selezionato tra i giovani registi negli atelier di Eimuntas Nekrotius. E, nello stesso periodo, con De Luca è il direttore di Primavera dei Teatri, festival sui nuovi linguaggi della scena contemporanea che vincerà il premio Ubu nel 2009.

Nel 2001 e 2003 i primi riconoscimenti con Scena Verticale. Nel 2007, poi, doppio Ubu a La Ruina con Disonorata. Un delitto d’onore in Calabria come autore e attore. Altri premi arriveranno con La Borto e Italianesi. Intanto, De Luca inizia una collaborazione con Giuseppe Vincenzi su dei progetti di teatro-canzone. L'intenzione è quella di provare a rinnovare il genere inventato da Giorgio Gaber e Sandro Luporini sviluppando però una personale cifra stilistica. Attento ai processi di trasformazione sociale e culturale, rivolge anche particolare attenzione al mondo giovanile con esperienze di teatro aperte agli studenti e con laboratori finalizzati al recupero di soggetti svantaggiati. Due anni fa, Scena Verticale, invece, fa il suo debutto al Puccini di Milano con Polvere. Dialogo tra uomo e donna. Alla fine del 2016 poi al Piccolo fa la sua apparizione Masculu e fiammina che è riproposto a Potenza. Pochi mesi fa, infine, con Il Vangelo Secondo Antonio ennesimo premio a La Ruina per la migliore regia.

 

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