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Dopo il diploma all’English National Ballet del 2006, Davide Valrosso si perfeziona negli anni a seguire in numerosi centri di formazione contemporanea internazionali.

 

Appunti di viaggio in cui bellezza e gesto si mescolano. Dove lo spettatore è coproduttore dello spettacolo e con il suo sguardo diventa parte integrante della performance. Dopo il diploma all’English National Ballet del 2006, Davide Valrosso si perfeziona negli anni a seguire in numerosi centri di formazione contemporanea internazionali. Lavora come danzatore e interprete per coreografi del calibro di Pascal Touzeau, Ariella Vidach, Laura Corradi, Jacopo Godani, Paolo Mohovich, Gustavo Ramirez, Eugenio Scigliano, Raymon Sullivan e, in ambito performativo, con artisti come Tino Sehgal e Pablo Bronstein. Per cinque anni ha collaborato in maniera stabile con la compagnia Virgilio Sieni, sia come danzatore che in qualità di performer e formatore all’interno dell’Accademia del Gesto, con Le Supplici diretta Fabrizio Favale e con Cristina Rizzo. Durante la sua carriera, inoltre, assiste artisti visivi e coreografi.

È l’interprete di Attachment, Sind_Doubt, a cura della Fondazione Tpe e L’apertura degli occhi, selezionato dalla vetrina Anticorpi XL 2014 inserito nel progetto Supporter sostenuto da Arteven. Van sostiene la sua attività di coreografo producendo e promuovendo i suoi lavori più recenti. A partire da Cosmopolitan beauty rappresentato qui al festival di Potenza, supportato dal Teatro pubblico pugliese e prodotto dalla Compagnia Sieni. La performance di breve durata, nasce da una riflessione sul senso dello stare in scena, sul valore simbolico-espressivo del gesto e soprattutto dall’indagine sulla sua origine a partire dal rapporto con lo spazio e con il concetto di bellezza. Nell’incontro con essa emerge uno stato di spaesamento, implosione e meraviglia in cui ci si riappropria dello spazio e dell’esperienza. Sono così seppelliti gesti che non chiedono di essere spiegati ma semplicemente osservati. Crea poi Icaro e il suo ultimo lavoro I would like to be pop nell’ambito del quale vien fuori Whisper per il Triennio del Balletto di Roma. Sarà presto impegnato in 70.000 per l’Accademia nazionale di danza della capitale.