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Attraversiamo quotidianamente luoghi che l’attuale frenesia della vita rende anonimi, banali, ovvi. La città diviene così un agglomerato di non-luoghi, uno spazio fatto di confini, steccati, divisioni invisibili, che le nostre menti tracciano in una sorta di mappatura inconscia.

 

La danza urbana è una sfida a quei confini materiali ed immateriali. I non-luoghi delle nostre città diventano i territori in cui la danza può essere motore di nuova socialità, di costruzione di un tessuto di relazioni, incontri e scambi, di trasformazione del modo di percepire e vivere i luoghi pubblici, superando quei rigidi confini che la consuetudine costruisce.

I corpi dei danzatori offerti allo sguardo del pubblico non si rinchiudono nei teatri ad evocare altri luoghi, altre vite, ma si presentano negli spazi della quotidianità, disperdendo all’intorno segni, immagini, sensazioni che nutrono quei luoghi stessi di umanità

La seconda edizione del festival Città delle 100 scale vuole indagare il tema della mobilità/immobilità attraverso un programma articolato in eventi performativi e spettacoli, capaci di esplorare in maniera ludica la relazione tra corpo, movimento e spazio urbano.

Il cartellone propone artisti affermati della scena nazionale ed internazionale con creazioni concepite specificamente per gli spazi urbani: dallo spettacolo di teatro-danza itinerante della Compagnia Aldes, alla performance per svariati kilometri di Foofwa d’imobilité, fino allo spazio performato con “Fortezza” di MK. Offre, inoltre, nella giornata di lunedì uno sguardo sulla scena emergente italiana in ambito coreografico con le creazioni del Gruppo Nanou e del Collettivo Cinetico.

I luoghi della mobilità urbana, non più attraversati solamente da frammenti di vite incanalate nei flussi della città, diventano il trait d’union di eventi e spettacoli diversissimi fra loro per linguaggi ed estetiche, frammenti di una creatività esplosa. Il festival vuole così mobilitare pubblici e sguardi per attraversare il tempo presente.