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Sperimentazione e ricerca continua. Drammaturgia dei classici e scrittura scenica.

 

Roberto Latini fonda a Bologna nel 1999, assieme a Gianluca Misiti e Max Mugnai, la compagnia Fortebraccio teatro con la quale avvia una personalissima “investigazione” con al centro l’arte e la responsabilità dell’attore. Riconosciuta dal ministero per i Beni e le attività culturali, è presente ai maggiori festival di teatro di ricerca e contemporaneo. Gli ultimi spettacoli prodotti fanno parte del più ampio progetto Radiovisioni che, a differenza del precedente Dell’anima e delle forme orientato sulla possibilità di riscrittura drammaturgica di alcuni testi, ha portato la compagnia a confrontarsi non con un contenuto ma piuttosto con una modalità, cercando di rileggere i confini scritti tra parola, musica e suono. Dal mito di Edipo nello spettacolo Buio-re da Edipo a Edipo in Radiovisione nel 2003 passando per l’approccio meta teatrale dell’Amleto Per Ecuba, fino alle sperimentazioni di computer grafica dell’Ubu incatenato. L’uso dell’amplificazione è stato negli ultimi anni il tratto distintivo della compagnia. Una ricerca che ha permesso sperimentazioni sul terzo canale di RadioRai con riletture di classici o contemporanei. Tra le ultime produzioni Metamorfosi del 2015 e I giganti della montagna dello scorso anno.

 

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