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di John Cage
10 quicksteps / 61 valzer / 56 marce
per Potenza e dintorni

 

Il progetto, promosso dall'Associazione Basilicata 1799, in collaborazione con Tragitti sonori, nell’ambito del Festival Città delle 100 scale, porterà all’esecuzione, nel prossimo mese di febbraio, dell'opera del compositore statunitense John Cage, di cui quest'anno ricorre il centesimo anniversario della nascita ed il ventesimo dalla morte, celebrato in tutto il mondo con migliaia di iniziative.
Originariamente scritta "for Chicago and vicinity" nel 1977 come parte del ciclo dei city-pieces, è una composizione insolita, utopica e visionaria "per ascoltatori, performer, realizzatori di registrazioni".

La partitura prevede diverse fasi di realizzazione:

1. vengono stabiliti attraverso processi casuali quattrocentoventisette punti sul territorio urbano di una città (in origine Chicago, ma come esplicitato nelle note alla partitura, il brano è trasponibile per qualsiasi altra città o area geografica);
2. i punti vengono organizzati in percorsi, sempre attraverso processi di scelta casuale, formati da 10 gruppi composti da due siti ciascuno (quicksteps), 61 gruppi da tre (valzer) e 56 gruppi da quattro (marce);
3. si compiono i sopralluoghi in ciascuno dei siti, rispettando l'ordine definito da ciascun percorso; in ciascun sopralluogo si è liberi di ascoltare, realizzare registrazioni, effettuare delle performance.

In occasione del workshop Potenza_Soundscapes, tenutosi a Potenza nell’ambito di Arte in transito nel luglio 2009, e senza allora pensare alle future celebrazioni cageane, Potenza viene proposta dall'ideatore del workshop, Stefano Zorzanello – musicista e ricercatore del Soundscape Research Group – come sede per la realizzazione della prima esecuzione europea e seconda mondiale assoluta. I quattrocentoventisette punti del territorio potentino sono stati determinati attraverso tre diversi metodi, durante una performance pubblica avvenuta a conclusione del workshop, il 22 luglio del 2009, nel foyer del Teatro Francesco Stabile con il coinvolgimento del pubblico, tra cui un folto gruppo di bambini, che hanno lanciato su uno schermo ricoperto di un tessuto lanuginoso (sul quale era proiettata la mappa di Potenza) alcune palline ricoperte di velcro, stabilendo quindi per ogni lancio un punto per la mappa-partitura; sono poi stati lanciati dei fagioli sopra una mappa stampata, fotografati dall'alto e sovrapposti alla mappa di Google, e infine strappando diversi fogli da un vecchio elenco telefonico di Potenza è stato scelto il primo indirizzo di ciascun foglio. Tutti i punti sono stati arrangiati come previsto attraverso l’estrazione casuale.

Per realizzare la prima esecuzione europea di A dip in the lake a Potenza si è scelto di privilegiare l'aspetto della registrazione. Pertanto, dopo la definizione dei percorsi, i partecipanti al workshop si sono suddivisi il compito di effettuare i sopralluoghi ed effettuare brevi registrazioni di durata variabile tra i 30 secondi e i 2 minuti, le quali sono state successivamente caricate su una mappa online nella quale sarà possibile ascoltarli a conclusione del progetto. Dato il numero molto alto dei siti da coprire, le operazioni di sopralluogo e registrazione sono state portate avanti da Zorzanello nel dicembre 2011 e nel luglio 2012 e continueranno con alcuni collaboratori potentini nel mese di agosto 2012 con l'obiettivo di concludere la campagna di registrazione iniziata tre anni fa per la realizzazione di questa composizione.

Chiunque sia interessato a partecipare a questa operazione di mappatura sonora del territorio può scrivere all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. La tappa finale consisterà nella restituzione-performance pubblica che avverrà a Potenza nel mese di dicembre 2012. Le registrazioni, disponibili online, saranno eseguite da un gruppo di musicisti che parteciperanno ad un prossimo workshop sull'improvvisazione elettroacustica condotto da Stefano Zorzanello appositamente ed in prossimità della conclusione del progetto.
A dip in the lake è una partitura che stravolge le consuete coordinate di creazione e fruizione dell'opera a cui siamo abituati, sia proponendo un'idea di musica che sostituisce ai suoni degli strumenti tradizionali un'idea di città e di territorio come "corpo sonante", nel quale l'esecutore si sposta da un luogo all'altro compiendo immaginari passi di danza, sia nuovi termini temporali e spaziali che superano i confini di un concerto o di una esecuzione limitati ad un palcoscenico e ad una serata. È un brano che obbliga a seguire percorsi non previsti e fuori dall'ordinario, liberi dalla logica dell'utilità e della funzionalità. È un'idea di musica che porta alla scoperta del territorio in cui viviamo, delle sue intrinseche qualità sonore ed espressive.