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Istrionico. Straripante. Ironico, ma anche sentimentale. Nelle sue canzoni il blues aspro e delirante, il jazz, le sonorità mediterranee e il fragore balcanico, ma anche il teatro di Brecht e il surrealismo.

 

Artista errante, ha percorso tutte le tappe di una gavetta dura, da "emigrante". Nasce il 14 dicembre ad Hannover. Ventenne approda in Italia e si divide tra il lavoro di parcheggiatore e gli studi al conservatorio. Ben presto si trasferisce a New York dove suona nei pub e nei night. Grazie all'incontro con Francesco Guccini e Renzo Fantini, poi suo produttore, pubblica "All'una e trentacinque circa" (1991) che gli vale il "Premio Tenco" come migliore opera prima. Nel 2001 e 2006 con "Canzoni a manovella" e "Ovunque Proteggi" altri due riconoscimenti. A vent'anni dal primo, con "Marinai, profeti e balene" si aggiudica il suo quarto "Premio Tenco". Ancora applausi.

 

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