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Il 17 e 18 luglio, dopo la prima fase di progettazione, il Giardino in movimento prenderà forma. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare: appuntamento sotto il ponte (lato FIGC) in mattinata.

Ma di che cosa si tratta? A fine giugno un gruppo di progettisti ha preso parte a un workshop organizzato da Wop, studio professionale che lavora a impatto zero, Nur, una realtà impegnata sulla progettazione partecipata, e Basilicata 1799, associazione da sempre impegnata a valorizzare il ponte Musmeci.

L'area verde sotto il ponte è stata studiata, sono state catalogate le piante al suo interno, comprese quelle che comunemente chiamiamo "erbacce" ma che invece sono parte dello spazio. In quei giorni di lavoro sono nati dei progetti di allestimento della zona: idee, spunti e suggerimenti sono stati assemblati con un metodo di condivisione ampia.

La filosofia alla base dei progetti è sempre quella dell'impatto umano quasi nullo. L'obiettivo quello della massima partecipazione.

Per questo i progetti sono stati pubblicati e condivisi in rete, perché chiunque fosse libero di commentare, criticare, apprezzare o suggerire. Da queste interazioni i progetti sono stati poi modificati e saranno realizzati mercoledì e giovedì.

L'Asi e la Provincia di Potenza hanno sostenuto l'iniziativa mettendo a disposizione del materiale e alcune azioni di comunicazione.

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare: l'allestimento del giardino sarà una festa, un momento per prendersi cura di uno spazio pubblico, oggi abbandonato, da restituire alla città.

 

arrow giallo IL PROGRAMMA DELLE DUE GIORNATE

 

17 luglio

9:30 Incontro con i partecipanti, presentazione delle attività e organizzazione dei gruppi

10:00-13:00 Lavoro in gruppo

13:00-14:00 Pranzo condiviso* sotto il ponte

14:00-19:00 Lavoro in gruppo

19:00-20:30 Aperitivo condiviso*

20:30-21:30 Spettacolo "Portami il girasole impazzito di luce. Uomini e fiori: racconti d'amore."

22:00 Cena condivisa*

 

18 luglio

9:00-13:00 Lavoro in gruppo

11:00-13:00 Performance Ilovetu

13:00-14:00 Pranzo condiviso* sotto il ponte

14:00-18:30 Lavoro in gruppo

18:30-19:00 "Attraversare ponti, aprire porte e finestre" dialogo con F. Scaringi

19:00-20:00 Aperitivo condiviso*

20:00-21:00 Spettacolo

21:00 Cena condivisa*

 

*nello spirito dell'iniziativa, la condivisione dei momenti conviviali sarà resa possibile dal contributo (cibi e bevande) messi a disposizione da ciascun partecipante.

 

Alcuni piccoli suggerimenti a chi vuole partecipare:

1. vieni con guanti e in tenuta da lavoro. Lavoreremo ad installare opere di giovani architetti ed artisti;

2. vieni insieme ad un'amica/o;

3. oltre a portare qualcosa da mangiare, pensa a qualcosa da donare e scambiare reciprocamente con gli altri;

4. portati - se ti va - anche una sedia per assistere alle conferenze e agli spettacoli.

Potenza 26/27 giugno e 17/18 luglio 2013
Workshop ideato, curato e diretto da
WOP architettura e paesaggio / Potenza
Giuseppe BISCAGLIA
Francesco SCARINGI

 

arrow giallo scarica il bando

 

Nel settembre del 2012 nasce "piante vagabonde. un giardino in movimento" ovvero un giardino "diverso" che si sceglie e si riproduce da solo, si muove e si trasforma soltanto secondo le leggi di adattamento all'ambiente e di interazione tra le specie. L'intervento è più un laboratorio che un giardino: questo si progetta e si fa da sè, è un giardino involontario o, per dirla con Gilles Clément, un "giardino in movimento". Partendo dal riconoscimento di quelle che sono comunemente chiamate "erbacce", e sfruttando l'attitudine delle specie vegetali a sopravvivere con le sole proprie forze ed a muoversi secondo precise esigenze biologiche, si è avviata ed orientata la composizione spontanea di un piccolo frammento di paesaggio urbano al di sotto del ponte Musmeci. Naturalmente il processo è in continua evoluzione e il fattore temporale gioca un ruolo primario. Le trasformazioni innescate ed il continuo "vagabondare" delle piante

all'interno di questo contesto sono controllate ed indirizzate nell'ambito del progetto che, quindi, non fa altro che seguire ed assecondare processi del tutto naturali.

Nonostante l'intervento umano attraverso le scelte che sono state e saranno effettuate, il "giardino" sarà sempre connotato da un ordine dinamico piuttosto che statico, un ordine all'interno del quale il disordine naturale diventa elemento primario della composizione.

Dopo le esperienze iniziali dell'avvio del giardino in movimento si passa allo step successivo nel quale ci si prenderà cura del giardino e si cercherà di connotarlo come luogo di socialità attraverso la definizione di spazi ed attività di aggregazione e di interazione al suo interno. In questo modo si tenderà a rafforzare la natura comunitaria e aggregante insita nell'idea stessa del giardino in movimento.

 

arrow giallo woplab.it/giardinoinmovimento/

Joseph / Your girl


lunedì 5 novembre / ore 20.30
Teatro Francesco Stabile / Potenza


 

 

Sarà Alessandro Sciarroni – performer, attore e coreografo di statura internazionale - a chiudere la IV Edizione del "Festival

Città delle 100 scale" con due bellissime performance: "Joseph" e "Your Girl".

Considerato dalla critica una delle figure di riferimento del panorama della ricerca europea, dopo una lunga tournée che lo ha visto protagonista, in quest'ultimo anno, in Festival e Teatri prestigiosi di tutta Europa, Sciarroni porta in scena - al Teatro Stabile - due lavori di inedita sensibilità per i temi della solitudine e del sociale. Due costruzioni dal forte impatto visivo, arricchite da citazioni letterarie, filosofiche ed antropologiche.

In "Joseph" va in scena un uomo solo, di spalle al pubblico per l'intera performance. Alla continua ricerca della sua immagine in tutto ciò che il suo sguardo tocca. La solitudine cela il mistico incontro con l'essere tra le anime che assistono discrete, testimoni dell'"appuntamento".
"Your girl" è un lavoro sul desiderio, sull'ispezione di un sentimento. L'esperienza amorosa è raccontata attraverso gli occhi di una disabile, una Madame Bovary che desidera solo ciò che è comune e non ciò che sarebbe normale. L'attrice, Chiara Bersani, è perfetta nel suo ruolo, senza ridondanze né enfasi, approdando sullo stesso piano del performer, Matteo Ramponi. Che, da oggetto del desiderio, ne diventa complice. Spettacolo che, nella sua delicatezza, coinvolge al di là del semplice impatto visivo e della scena minimale.

 

 

Rodolfo DI GIAMMARCO
Le strane creature di Sciarroni nude di fronte all'amore
(in La Repubblica, 30 settembre 2012 / R Cult da non perdere. TEATRO Danza)

La trama anatomica di Your Girl di Alessandro Sciarroni, singolarissimo performer capace di minimalismi corporei (in Joseph) con deformazioni digitali, rimanda qui, in una body art drammatizzata di tempo fa (lui assente dalla scena), a un rapporto struggente di coppia fra un giovanotto ben strutturato e una donna di taglia piccola, affetta da malattia genetica alle

ossa, entrambi destinati a un esplicito nudo integrale. Sciarroni spiega che è un lavoro sul desiderio, e fa appello a "Madame Bovary". S'assiste a un dramma di solitudini umane poste a nudo come nell' Oresteia di Castellucci, con la flemma di Gilbert & George. Dalla sedia ortopedica di lei e dal Parnaso narcisistico di lui s'arriva a un contatto idilliaco, ci si spoglia alimentando un bidone aspiratutto, si respirano sentimenti, si sciolgono sguardi e si producono carezze. (...).

 

arrow giallo alessandrosciarroni.it




 

 

A dip in the lake
in prima assoluta europea l'esecuzione di una partitura
del grande compositore americano

 

Potenza, teatro F. Stabile
domenica 17 febbraio 2013, ore 21
ingresso libero

 

Il concerto porta a conclusione, nell'ambito del Festival Città delle 100 scale, organizzato dall'Associazione Basilicata 1799, il progetto curato da Stefano Zorzanello, musicista e ricercatore del SoundScape Research Group, iniziato nel 2009 con la collaborazione di Tragitti Sonori, nell'ambito di Arte in transito e poi del Festival Città delle 100 scale.

L'evento rende protagonista a livello internazionale la città di Potenza attraverso i suoi suoni registrati, mappati e caricati sul web in modo da consentire l'esecuzione simultanea di musicisti situati in varie parti del mondo: una vera performance multimediale nella quale gli artisti interagiranno sotto la guida del maestro Stefano Zorzanello.

Nell'occasione sarà inoltre presentato un prezioso volumetto, intitolato A dip in the lake per Potenza e dintorni, che si sofferma sull'esperienza, la partitura e la musica di Cage, con interventi di alcuni tra i massimi esperti internazionali dell'arte del compositore statunitense.

A dip in the lake, esecuzione scritta da Cage nel 1977 per la città di Chicago, è una composizione insolita, utopica e visionaria «per ascoltatori, performer, realizzatori di registrazioni». La partitura prevede diverse fasi di realizzazione: l'individuazione attraverso processi casuali di 427 punti sul territorio urbano; l'organizzazione in percorsi, sempre attraverso processi di scelta casuale, formati da 10 gruppi composti da due siti ciascuno (quicksteps), 61 gruppi da tre (valzer) e 56 gruppi da quattro (marce); infine, i sopralluoghi in ciascuno dei siti, rispettando l'ordine definito da ciascun percorso, con la libertà di ascoltare, realizzare registrazioni, effettuare performance.

 

Per realizzare a Potenza la prima esecuzione europea e seconda mondiale assoluta di A dip in the lake, si è scelto di privilegiare l'aspetto della registrazione: i partecipanti alle varie fasi del workshop hanno effettuato sui 427 luoghi della città brevi registrazioni che sono state poi caricate su una mappa online e saranno eseguite, trasformate, e ridonate al pubblico di Potenza e della rete domenica 17 febbraio da un gruppo composto da dieci musicisti, cinque dei quali saranno presenti nel teatro potentino e cinque suoneranno in collegamento skype da cinque continenti diversi: Lawrence English da Brisbane, Teo Cromberg da Buenos Aires, Warrick Sony da Città del Capo, Domenico Sciajno da Roma, Constantine Katsiris da Vancouver.

La performance, che si potrà seguire in diretta webcast su questo sito, sarà preceduta da un workshop sull'improvvisazione elettroacustica, aperto a tutte le persone interessate, condotto sabato 16 e domenica 17 febbraio da Stefano Zorzanello presso il teatro F. Stabile, messo a disposizione dal Comune di Potenza che ha patrocinato l'evento.

A dip in the lake è una partitura che stravolge le consuete coordinate di creazione e fruizione dell'opera a cui siamo abituati, sia proponendo un'idea di musica che sostituisce ai suoni degli strumenti tradizionali un'idea di città e di territorio come 'corpo sonante', nel quale l'esecutore si sposta da un luogo all'altro compiendo immaginari passi di danza, sia suggerendo nuovi termini temporali e spaziali che superano i confini di un concerto o di una esecuzione limitati ad un palcoscenico e ad una serata. È un brano che obbliga a seguire percorsi non previsti e fuori dall'ordinario, liberi dalla logica dell'utilità e della funzionalità. È un'idea di musica che porta alla scoperta del territorio in cui viviamo, delle intrinseche qualità sonore ed espressive della Città delle 100 scale e, da oggi, anche dei 427 suoni.

ELENA BELLANTONI / ELLEPLUSELLE

a cura di SILVANO MANGANARO

 

venerdì 2 novembre / ore 18.30

Teatro Francesco Stabile di Potenza

 

Il primo e più importante teatro di Potenza accoglie nel foyer due interventi istallativi di ElleplusElle. Il primo, "ID #01" (interno domestico), è una sorta di kit per realizzare micro esposizioni di fotografie di paesaggio realizzate dal duo potentino. ElleplusElle, in questo modo, affida la propriaopera alla soggettività altrui, mettendo in atto un dispositivo capace di giocare con la "messa in mostra" e i processi relazionali. La seconda opera, "Inferno 26", abbandona invece l'ambito visivo per esplorare quello sonoro e lasciar giocare il pubblico con uno dei versi più noti della Divina Commedia, in una riproposizione dell'identico che assume forme nuove fino all'irriconoscibilità.

All'intero della sala del teatro sarà invece proiettato un video di Elena Bellantoni: "La ragazza dello Spielplaz" (2011, 7'30"). Un lavoro che insiste sul "paesaggio interiore", sulla catena dei

ricordi e delle sensazioni. Su quel luogo, chiamato dall'artista Spielplaz (in tedesco "parco giochi"), che rappresenta la memoria e i ricordi infantili e che qui diventa lo spazio "nascosto" del teatro: il retro del palcoscenico, i camerini, le macchine sceniche, ecc. Oggetti e spazi da percorrere e accarezzare, esplorare e mappare fino a una sorta di ricongiungimento finale.

Il video è stato pensato, girato e proiettato all'interno del Teatro Valle Occupato di Roma e qui riproposto in uno scambio di luoghi, in un gioco di rimandi e suggestioni, una sorta di straniante mise-en-abyme.

Precede la mostra un incontro-dibattito con gli artisti, il curatore e Francesco Scaringi, presidente

di Basilicata 1799, presso la sala Conferenze del teatro.

 

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